Chiuso Megaupload, 500 milioni di dollari in danni causati da materiale pirata

Ebbene, personalmente mi auguravo di non dover mai scrivere una notizia del genere ma a quanto pare è così. Esatto, Megaupload chiude i battenti, o per meglio dire, è stato costretto a farlo.

Da un controllo effettuato sul portale di condivisione file più utilizzato dagli utenti della rete è emerso infatti che l’ammontare dei danni dovuti alla condivisione di materiale pirata, calcolati in dollari, ammonterebbe a ben 500 milioni.

Quella riportata sotto è la notizia divulgata dal sito italiano “giornalettissimo.net” che ha divulgato questa notizia circa trenta minuti fa.

LE ACCUSE E LE REPLICHE – Il  procuratore federale ha accusato l’azienda di aver violato la legge sul copyright, causando alle aziende danni per 500 milioni di dollari. L’azienda ha replicato che è sempre stata diligente nel rispondere ai reclami su materiale pirata, rimuovendo i contenuti. Il Wall Street Journal riferisce che l’azione dell’Fbi, secondo gli agenti, non è in nulla collegata alle proposte di legge sulla pirateria attualmente in discussione. Kim Dotcom, precedentemente noto come Kim Schmitz, e gli altri tre responsabili sono stati arrestati in Nuova Zelanda, su richiesta dei funzionari degli Stati Uniti. Due altri indagati sono in libertà. Il caso Megaupload farà scalpore perché il sito e il suo database erano di grandissime dimensioni, e per il sostegno che aveva ricevuto in altri frangenti anche da celebrità, musicisti e produttori teoricamente vittime del suo successo. Megaupload ha sede a Hong Kong, ufficialmente il ruolo di CEO è rivestito dalla moglie del fondatore, il quale in una curiosa dichiarazione alla stampa ha detto che “il successo di Megaupload è indiscusso, se l’industria dell’entertainment vuole approfittare della nostra popolarità, può mettersi in contatto con noi in qualsiasi momento”.

Che dire.

Ormai tutti gli internauti sono abituati a vedersi chiudere sempre più spesso i più grandi canali di condivisione file di ogni genere. Ricordiamo per primo la caduta di ThePirateBay, poi di LimeWire ed oggi siamo arrivati perfino alla chiusura di MegaUpload.

Posso capire il desiderio di difendere i detentori di diritti informatici contro la pirateria ma, sinceramente, a voi utenti della rete, non sembra che si stia esagerando?

Continuando di questo passo arriveremo ad un punto in cui perfino i siti come YouTube e Vimeo, da sempre visti in bilico in merito a questo discorso delicato, cadere giù come MegaUpload o LimeWire.

Non voglio imporre questo pensiero a nessuno, questa è soltanto la mia semplice idea, tuttavia credo che buona parte di voi la appoggerà a pieno. Voi cosa ne pensate?